Lobby vaticano contro la legge italiana anti-gay

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Il Vaticano ha inviato una lettera al governo italiano avvertendo che il progetto di legge anti-gay potrebbe violare il Trattato Lateranense sui rapporti tra Roma e la Chiesa cattolica, risalente a 92 anni fa, e limitare la libertà di religione in Italia.

Martedì, il quotidiano italiano Corriere della Sera ha riferito che il segretario per le relazioni con lo Stato vaticano Paul Gallagher ha scritto all’ambasciata romana presso la Santa Sede. Legge sui diritti degli omosessuali Al vaglio il Parlamento italiano.

Il Vaticano ha confermato di aver consegnato una lettera all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede la scorsa settimana, ma non ha commentato il suo contenuto. L’intervento diretto del Vaticano nelle questioni legali italiane è estremamente raro e le discussioni diplomatiche tra le città-stato e Roma sono raramente pubbliche.

La protesta era contro la proposta di legge anti-omofobia nota come Zan Bill, dopo che il centrosinistra ha lasciato il legislatore Alexandre Rozan che ha introdotto il disegno di legge. La lettera affermava che ciò avrebbe minacciato la “libertà di pensiero” della chiesa ed esprimeva preoccupazione per il fatto che le scuole religiose sarebbero state costrette a partecipare alla nuova Giornata nazionale contro l’omofobia.

Nel 1929, l’allora Regno d’Italia e papa Pio XI firmarono un accordo chiamato Patto Lateranense, che riconosceva il Vaticano come stato indipendente e risarciva lo stato pontificio per le perdite subite dalla Santa Sede. Questo accordo è stato riconosciuto nella Costituzione italiana nel 1948.

Le leggi vigenti in Italia puniscono i reati commessi a causa della discriminazione razziale o religiosa, ma non prevedono tutele specifiche basate sull’orientamento sessuale, il genere e l’identità di genere. Allo stesso modo, il Vaticano condanna spesso la discriminazione, ma esprime anche preoccupazione per le teorie di genere che offuscano le differenze tra uomini e donne.

Riconoscere i diritti degli omosessuali è diventato un campo di battaglia tra sinistra e destra in Italia e Matteo Salvini, il leader del partito di coalizione anti-immigrati, ha criticato la proposta di legge da quando è stata introdotta per la prima volta lo scorso anno.

Nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica, l’Italia ha approvato nel 2016 una legge che riconosce le unioni omosessuali sotto la guida del governo di Matteo Renzi. Il senatore sindacale Roberto Calderoli ha detto all’epoca che qualsiasi legislatore che lo avesse votato sarebbe “andato all’inferno”.

Martedì Salvini si è dichiarato disponibile a confrontarsi con Enrico Letta, leader del Partito Democratico di centrosinistra, per “tutelare i diritti, punire discriminazioni e violenze, e non soccombere all’ideologia o alla censura. famiglia e scuola”.

Un sondaggio pubblicato da Eurobarometro lo scorso anno ha rilevato che l’accettazione delle persone LGBT in Italia è inferiore alla media europea. Il 55% degli italiani accetta gay, lesbiche o bisessuali come primi ministri, rispetto al 90% in Svezia. Il 93% si trova nei Paesi Bassi .

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Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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